COMUNITA’ PEGASO: UN’ESPERIENZA DI PRONTA ACCOGLIENZA EDUCATIVA

Tra le Sezioni Operative dell’Associazione Gruppo di Betania che offrono Servizi socio-psicopedagogici, Villaluce è caratterizzata da una Rete di Comunità Educative, Alloggi per l’Autonomia, Progetti Sperimentali per adolescenti e la Comunità Educativa di Pronta Accoglienza per adolescenti Pegaso. In questa breve presentazione vogliamo mettere in evidenza proprio le caratteristiche di quest’ultima, pensata per ragazze allontanate dalla famiglia in situazioni di emergenza.

Nata nel 1991, la Comunità di Pronta Accoglienza ha sviluppato modelli di intervento e strumenti pedagogici per poter dare risposte immediate a bisogni primari non prevedibili la cui urgenza non consente rinvii. Le caratteristiche principali di tale tipo di intervento sono la provvisorietà e l’imprevedibilità. Dopo quasi 30 anni di sperimentazione, AGB Onlus desidera trasmettere tale competenza in modo da renderla proponibile in altri contesti e territori promuovendo un confronto intorno al tema della Pronta Accoglienza e dei diritti degli adolescenti.
Per questo motivo ha voluto pubblicare un piccolo manuale, che contiene le caratteristiche peculiari del funzionamento di questa particolare Comunità, le procedure e le buone prassi sperimentate e sviluppate, in modo da permettere agli addetti ai lavori (operatori, ricercatori ecc.) e alle realtà interessate di prendere spunti per l’apertura/l’implementazione di attività simili e per favorire lo scambio di esperienze tra le Associazioni che si occupano di minori.
La Comunità di Pronta Accoglienza Pegaso rappresenta una esperienza molto particolare sul territorio del Comune di Milano perché è una vera e propria comunità educativa dedicata esclusivamente a questo delicato tipo di intervento.
La filosofia che caratterizza la Comunità è quella di un’accoglienza specifica di ogni adolescente, che significa, pur nel breve tempo a disposizione, prendersi cura delle minori ospiti nella complessità della loro persona, individuando i loro bisogni, rispettandoli ed articolando molteplici e mirate risposte in grado di promuoverli ed emanciparli.

Il periodo di passaggio in Comunità in cui viene a trovarsi la ragazza accolta è utilizzato nell’intervento educativo per una rielaborazione del contesto precedente e una individuazione delle risorse che permetteranno alla minore di affrontare le difficoltà e le incognite rappresentate dalla futura situazione di vita.
L’ingresso della giovane in Pegaso non preclude le sue relazioni interpersonali, ma sicuramente le struttura in maniera differente. La Comunità ha il compito di gestire la rete di relazioni che ruotano attorno alla vita della minore. Tra queste, la rete con il Servizio Sociale e la rete con familiari, parenti e amici.
L’osservazione pedagogica, in questo caso, assume tutto il significato di una esperienza educativa, perché, attraverso le parole, il comportamento e il dialogo, l’educatrice cerca di conoscere, di fare reagire, di smuovere le dinamiche più profonde del vissuto adolescenziale.
Dopo i mesi di permanenza (due o tre al massimo), ovvero il tempo necessario per la fase di osservazione, l’Assistente Sociale e l’équipe educativa sono in grado di individuare la struttura più adatta alle sue esigenze e di delineare il futuro progetto educativo adeguato per la sua crescita. É necessario che la ragazza divenga consapevole che in questo lavoro può e deve essere sostenuta dal continuo sostegno pedagogico degli Educatori e dalla rete relazionale che la Comunità Educativa sviluppa con lei e per lei.
Un elemento indispensabile per una corretta osservazione pedagogica è l’aspetto della socializzazione delle minori: è infatti estremamente importante che la ragazza interagisca oltre che con le educatrici, anche con gli altri operatori della struttura, con le altre ospiti della Comunità e con gruppi di pari all’esterno. Questi svolgono una funzione educativa importantissima. Nell’agire con i pari la minore costruisce un “contesto sociale” che ha le sue norme e le sue regole, in cui la relazione è un agire che si articola nell’interazione con gli altri.
Tutte le attività quotidiane delle ragazze svolte con le Educatrici, quali il momento della spesa, della preparazione dei pasti, del riordino degli ambienti, diventano motivo di riflessione pedagogica e strumento di crescita. Queste attività, che aiutano le ragazze a prendersi cura di sé e dell’ambiente che le circonda, sono anche gli strumenti che facilitano la relazione, agevolano il dialogo e attraverso lo stimolo delle educatrici possono diventare per l’adolescente occasione per un ripensamento ed una risignificazione di un momento particolarmente critico della propria esistenza. L’avere intorno a sé un ambiente caldo, protettivo, rassicurante, restituisce all’adolescente capacità di pensiero e di rielaborazione delle emozioni altrimenti paralizzati dal dramma precedente. Recuperando pensieri ed emozioni, la minore potrà sentirsi meno in balia di eventi che hanno sempre deciso per lei. Le educatrici possono aiutarla a divenire più attiva e consapevole, capace di esprimere i suoi bisogni e desideri anche rispetto ad una collocazione futura.
La Pronta Accoglienza Pegaso vuole essere anche un luogo di crescita culturale e cura in modo particolare i percorsi scolastici formativi di ogni ospite, che considera realtà essenziali all’interno del mondo relazionale di ognuna.
Quando ne esiste la reale e concreta possibilità, la Comunità preferisce mantenere le minori collocate nella scuola di origine, dove hanno già stretto legami significativi sia con gli insegnanti che con i compagni. In questo caso, quindi, l’impegno di Educatori ed operatori sarà quello di assicurare un aiuto costante e qualificato nello studio e di curare con discrezione ed attenzione i rapporti con l’Istituzione scolastica interessata e chi la rappresenta. Quando non è possibile, gli Educatori valutano con i Servizi Sociali le possibili alternative più idonee favorendone l’inserimento della ragazza.
Nell’occuparsi delle adolescenti extra comunitarie, Pegaso si premura di inserirle nei percorsi di alfabetizzazione e scolarizzazione predisposti dalle realtà presenti sul territorio che si occupano dell’inserimento e dell’integrazione dei cittadini stranieri, con particolare attenzione alla formazione scolastica.

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