Una buona collaborazione

Tra i nostri obiettivi educativi più importanti, e al tempo stesso più difficili, vi è quello di preparare le nostre ragazze adaffrontare il mondo del lavoro (che è il mondo degli adulti!).

Non possiamo attendere che compiano 18 anni per iniziare a farlo…dobbiamo cominciare quando sono ancora minorenni, affinché apprendano le competenze trasversali essenziali per potersi inserire, alla maggiore età, nel mondo del lavoro e nella società.

Grazie alla collaborazione con Albero del Pane, negli ultimi anni abbiamo potuto inserire le ragazze, non impegnate in un corso di studi, in stage presso la pasticceria Angolo Dolce. L’obiettivo è che si sperimentino e acquisiscano competenze quali la puntualità, la costanza, la precisione nello svolgere le mansioni, oltre a un corretto assetto relazionale con colleghi e responsabili. Inoltre le ragazze provano l’importanza di effettuare un lavoro che prevede rispetto e precisione.

L’Albero del Pane elargisce una retribuzione alle ragazze; è questo un aspetto essenziale perché, oltre a valorizzare il loro impegno, offre loro l’occasione di comprendere il valore del guadagno con la possibilità di accantonare un piccolo risparmio gestito con le loro educatrici. Per noi la collaborazione con l’Abero del Pane è un’opportunità preziosa, poiché non esistono possibilità analoghe di avviamento professionale per ragazze minorenni e studentesse.

Albero del Pane è una Cooperativa Sociale nata per permettere a giovani di ricreare le condizioni per potersi reinserire in percorsi scolastici e formativi, offrendo loro esperienze lavorative nel campo della produzione dolciaria

La scuola oltre i confini

Prosegue la collaborazione di AGB Onlus con il C.I.D.I. (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) di Milano e gli altri 70 partner coinvolti nel progetto Oltre i confini. Un modello di scuola aperta al territorio, uno dei vincitori del Bando Adolescenza dell’Impresa Sociale Con i Bambini.

Il progetto mira a costruire un’alleanza educativa stabile tra scuola, studenti, famiglie e le risorse educative presenti sul territorio e si propone di affrontare la lotta alla dispersione con un approccio globale, basato su un intervento che ha come base l’offerta formativa integrata tra tutti i soggetti coinvolti.

L’anno appena trascorso ci ha visti impegnati in prima linea nella scuola secondaria di primo grado di via Scialoia, dove abbiamo proposto percorsi psicopedagogici sulle emozioni per gli studenti e incontri di supporto al ruolo educativo per genitori e docenti. Una bella esperienza che si svilupperà ulteriormente nel prossimo biennio!

Estate: una stagione per crescere!

L’estate a Villaluce non è solo divertimento, è molto di più!

Per le ragazze accolte infatti…

È CRESCITA, SCOPERTA, SOCIALIZZAZIONE, APPRENDIMENTO.



È una preziosa occasione per sperimentare esperienze spesso completamente nuove: gite culturali, l’apprendimento di una lingua straniera, tirocini, vacanze di gruppo, percorsi formativi, corsi sportivi.
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Associazione Gruppo di Betania Onlus

Iban: IT 70 A 08440 20400 0000 0002 8281 – Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza                              

Causale: attività estive 

campo estivo Pime

Basta mettersi in gioco…

L’estate può essere il momento buono per dare una nuova sfumatura alla propria vita.

Due ragazze di Villaluce si sono messe in gioco scegliendo di aderire a due proposte del Pime. La prima esperienza scelta da Carla e Francesca è il Campo di Incontro – Lavoro a Busto Arsizio all’insegna dell’accoglienza e del lavoro di squadra, caratterizzata da mattine ricche di attività formative, di condivisione e giochi educativi. E il pomeriggio…olio di gomito! tra sgomberi e traslochi in cui è stato radunato tutto l’usato che sono riusciti a trovare, per poi rivenderlo nel loro mercatino devolvendo i proventi a sostegno delle missioni del Pime. Le giovani si sono coinvolte nelle attività con tutte le persone presenti, sia coetanei che non, in modo partecipato e molto socievole. Si sono rese disponibili sia per curare i bambini piccoli che per aiutare le persone più anziane. Durante i momenti laboratoriali e di riflessione si sono confrontate con i coetanei e con gli adulti presenti lasciandosi consolare nei momenti più difficili, come ad esempio quando hanno riflettuto sulla tematica della “casa”. Il campo infatti è stato chiamato Rincasare dove la casa non è una questione di mattoni ma di amore. Argomento molto delicato per le ragazze, che si sono dovute confrontare sul tema del “costruire, relazionarsi, abitare, accogliere…”. Nonostante la difficoltà non si sono sottratte alla condivisione. Ci sono state anche occasioni più ludiche in cui hanno mostrato tutta la loro simpatia ed energia, in particolare durante i vari momenti dedicati al ballo.

Francesca ha chiesto di partecipare a una ulteriore esperienza, chiamata dall’Associazione “A Gonfie Vele”: WOW – Week Of the World, ovvero Settimana di Mondialità. Si tratta di una settimana di convivenza organizzata con giovani di età compresa tra i 15 e 19 anni provenienti da numerosi paesi del mondo (..Israele, Macedonia, Brasile, Egitto, Giappone, Uganda, Polonia, Algeria..). Tale proposta ha previsto incontri e dialoghi in un tempo di confronto con ragazze e ragazzi provenienti da tutto il mondo. Il gruppo di giovani, guidato da educatori, è stato stimolato a confrontarsi sul tema: “L’uno per l’atro” attraverso attività di laboratorio di matrice educativa, formativa, ludica e testimonianze e uscite sul territorio. Questa è stata per i ragazzi un’importante occasione di crescita, una opportunità per ricercare la bellezza e la ricchezza dell’incontro con l’altro. Le attività proposte, ispirate all’intreccio narrativo del Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupery, hanno aiutato i giovani ad approfondire alcuni temi fondanti l’umano, trasversali a tutte le latitudini come testimoniato dalla presenza straniera di buona parte dei partecipanti. Tra i più significativi, il valore del prendersi cura, il tempo come elemento fondante delle relazioni, la libertà come dono più grande, saper vedere con il cuore l’essenziale.

Entrambe le ragazze hanno espresso il desiderio di continuare a frequentare le proposte del Pime, perché oltre ad essersi sentite accolte e arricchite, si sono anche divertite.

teatro del buratto nella rete

Due occasioni formative e stimolanti da condividere insieme

Con l’occasione della giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, lo Spazio Giovani ha proposto ai suoi adolescenti iscritti la visione di due differenti produzioni del Teatro del Buratto di Milano: “Nella rete” e “Straniero Due volte”. Entrambi gli spettacoli riguardano molteplici aspetti della vita dei giovani di questo millennio, della convivenza e dell’inclusione sociale.

“Nella Rete” si incrociano tre storie, segnate da episodi di cyberbullismo, sexting e uso smodato del web e di social network. I protagonisti sono adolescenti che frequentano il liceo, tre personalità diverse, tre modi differenti di vivere la stessa esperienza. Nella rete si muovono sicuri, si sentono, a loro agio: nascosti dietro uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili, si muovono tra un mondo reale e un mondo virtuale.

“Straniero due volte” segue la complessa vita quotidiana di un ragazzo straniero che si trova a percorrere il suo cammino costantemente in bilico tra valori ed usanze della cultura “ospitante” e della cultura d’origine, incarnata dai suoi genitori, molto diffidenti nei confronti di un contesto che sentono estraneo. Il ragazzo, ponendosi a metà strada tra i due stili di vita, si percepisce in un limbo senza fine, sentendosi straniero nei confronti sia dei suoi amici italiani sia della famiglia e quindi delle sue radici culturali.

Tutte le ragazze e i ragazzi dello Spazio Giovani sono rimasti molto colpiti dagli argomenti proposti. Le tematiche decisamente attuali hanno fornito spunti di riflessione per approfondire insieme anche il “vecchio” fenomeno del bullismo, il “nuovo” pericolo del cyberbullismo, le potenzialità e insidie del web. I ragazzi e le ragazze dello Spazio Giovani hanno partecipato con entusiasmo alle due serate: al termine di ogni spettacolo, infatti, hanno potuto esprimersi e confrontarsi con gli attori dando vita ad un dialogo ricco e sentito.

La gioia della spensieratezza condivisa

Un pensiero dei nostri amici scout

“All’inizio del mese di gennaio noi ragazzi del Clan Zefiro di Santarcangelo-San Vito siamo stati ospiti per offrire servizio presso la Comunità Villaluce. Siamo stati accolti da Giulia del Servizio Socioculturale di Villaluce, che ci ha spiegato in cosa consiste la realtà della comunità, lo scopo e l’impronta educativa con la quale gli educatori accompagnano le ragazze, attraverso un percorso personalizzato. Il nostro servizio sarebbe stato incentrato sull’incontro tra noi e le ragazze, senza mansioni e compiti predefiniti. Offrire semplicemente noi stessi, senza potersi nascondere dietro a un ruolo specifico, ci è sembrata un’opportunità importante che ci ha anche impaurito per le aspettative nostre e delle ragazze.

Il rapporto si è instaurato attraverso attività di gioco, nelle quali la nostra importanza era legata soprattutto alla spensieratezza di questi momenti. Alcune ragazze inizialmente erano diffidenti ma il desiderio e la curiosità di conoscerci hanno permesso loro di aprirsi. Le ragazze hanno anche trascorso qualche serata con il nostro gruppo al completo. Scoprire il nostro spirito di condivisione ha fatto in modo che l’iniziale spaesamento lasciasse spazio alla gioia e alla voglia di mettersi in gioco genuinamente. Oggetto di stupore è stata in generale la nostra vita scout, stupore che tramite la conoscenza si è tramutato in quella che abbiamo avvertito come una sincera empatia nei nostri confronti.

Questo servizio è stato per noi fortificante e ci ha fatto riflettere su come spesso un momento di gioia spontanea e condivisa valga più di mille situazioni “preconfezionate”. “Il servizio ci fa vivere un’esperienza d’amore autentico ed un’opportunità di crescita personale. Attraverso il dono di noi stessi abbiamo infatti la possibilità di vivere a fondo il concetto di amore cristiano, rendendoci anche conto che riceviamo dieci volte tanto di quello che abbiamo dato”.
Queste sono le parole con le quali descriviamo il servizio nella nostra Carta di Clan (Carta dei Servizi del gruppo scout); basandoci su di esse dobbiamo constatare come questa sia stata un’esperienza realmente aderente ai nostri valori. Più in generale è valso ancora una volta il principio che “è dando che si riceve” e così la possibilità di accogliere altre persone ci ha fatto sentire a nostra volta accolti e ci ha fatto vivere meglio anche i nostri momenti di Clan.
Speriamo che le nostre strade possano ritrovarsi.”

attività pedagogicamente utili

Gli oceani diventano verdi distese

Notizie dalla Pronta Accoglienza

…ma perché ogni lunedì mattina andiamo alla sede di Legambiente di Cormano? Semplice, perché è bello! …sì, certo, strappiamo erbacce! è vero, può essere faticoso, ma alla fine quello che conta è il risultato.

Il responsabile ci ha affidato un’aiuola con il compito di far riemergere la forma nascosta sotto le erbacce: un planisfero. I confini dei continenti erano segnati da grossi sassi e all’interno, in corrispondenza degli stati, crescevano piante tipiche di quei luoghi, ovviamente compatibili al nostro clima. Così, strappando le erbe infestanti, poco alla volta abbiamo imparato a riconoscere la menta dal timo e scoperto che i gerani sono originari del Sud Africa. Abbiamo poi ricoperto di semi di fiori colorati lo spazio libero dentro i continenti, mentre gli oceani sono diventati verdi distese, perché lì l’erba l’abbiamo lasciata.

Al termine della nostra fatica abbiamo ricevuto delle piante in omaggio: la menta con la quale una ragazza marocchina ha preparato il tipico thè e il timo, che ora si trovano sul balcone del nostro appartamento; inoltre ciascuna di noi ha ricevuto un ginkgo, che ha messo sul davanzale della propria camera e che sorveglia gelosamente. Comunque il ginkgo è un albero e forse sarà meglio trapiantarlo in giardino tra un po’ di tempo!

Una ragazza ha avuto il coraggio di accettare un incarico speciale: accompagnare il responsabile in una scuola media per presentare alle scolaresche i risultati di una ricerca sulla qualità dell’aria che respiriamo e invitare tutti a fare la raccolta differenziata in modo corretto… ma questa è un’altra storia.